BARBA & PARTNER RECHTSANWÄLTE – I VOSTRI AVVOCATI A MONACO DI BAVIERA
La Procura europea (in inglese: European Public Prosecutor’s Office – EPPO; abbreviazione tedesca: EUStA) persegue i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea. Le sue indagini riguardano spesso vicende di natura imprenditoriale con profili transfrontalieri. Possono essere coinvolte sia imprese sia amministratori o altri soggetti responsabili.
Barba & Partner Rechtsanwälte assiste e difende persone sottoposte a procedimenti della Procura europea in Germania e, nelle indagini transfrontaliere, coordina la difesa con avvocati operanti negli altri Stati membri.
I procedimenti della Procura europea combinano un quadro investigativo europeo con il diritto penale e processuale penale degli Stati membri coinvolti. Se le indagini si svolgono in Germania, la difesa deve quindi tenere conto sia delle disposizioni del Regolamento EPPO sia delle norme processuali tedesche.
I procedimenti possono risultare particolarmente complessi quando vengono eseguite misure investigative in più Stati membri oppure quando sono coinvolti contemporaneamente un’impresa e i suoi responsabili. In questi casi occorre coordinare, anche oltre i confini nazionali, le questioni di competenza, l’acquisizione delle prove e le scelte difensive.
La Procura europea non indaga in generale su qualsiasi reato economico o tributario. La sua competenza è limitata ai reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea. Rilevano i reati previsti dalla cosiddetta Direttiva PIF, come recepiti nel diritto nazionale dei singoli Stati membri.
La competenza della Procura europea può riguardare, in particolare:
Per i casi gravi di frode IVA transfrontaliera valgono requisiti particolari: la vicenda deve riguardare almeno due Stati membri e comportare un danno complessivo di almeno 10 milioni di euro.
Un elemento internazionale o l’elevato ammontare del danno non sono, di per sé, sufficienti a fondare la competenza della Procura europea. Lo stesso vale quando viene contestata un’ipotesi di reato rientrante nel diritto penale commerciale o nel diritto penale tributario. È invece decisivo che il reato contestato incida sugli interessi finanziari dell’Unione europea e che ricorrano gli ulteriori presupposti previsti dal Regolamento EPPO.
La Procura europea non è competente per i reati connessi alle imposte dirette nazionali.
Le indagini sono di regola condotte da un Procuratore europeo delegato, che agisce per conto della Procura europea. In Germania si avvale degli strumenti investigativi previsti dal diritto processuale penale tedesco, salvo che il Regolamento EPPO contenga disposizioni specifiche.
Il Regolamento EPPO e il diritto penale e processuale penale tedesco si integrano quindi tra loro. Nelle indagini che coinvolgono più Stati membri, per singole misure possono inoltre assumere rilievo le norme processuali di altri Stati.
Un procedimento può essere avviato direttamente dalla Procura europea. Alle condizioni previste dal Regolamento EPPO, essa può inoltre assumere un procedimento investigativo già avviato da una procura nazionale esercitando il cosiddetto diritto di avocazione.
Anche nei procedimenti della Procura europea trovano applicazione i diritti della difesa garantiti dal diritto dell’Unione e dal diritto nazionale. Tra questi rientrano, in particolare, il diritto all’assistenza di un avvocato, il diritto al silenzio e il diritto a non autoincriminarsi. A seconda delle disposizioni applicabili, all’indagato spettano inoltre il diritto all’informazione, alla traduzione, all’accesso agli atti e al controllo giudiziario delle misure pregiudizievoli.
Anche nei procedimenti della Procura europea le perquisizioni rientrano tra le principali misure investigative. Possono riguardare locali aziendali, abitazioni o altri luoghi, nonché documenti, supporti informatici e comunicazioni elettroniche. Nelle imprese le indagini interessano spesso grandi quantità di dati, caselle e-mail o documentazione contabile.
Nelle indagini economicamente complesse, durante una perquisizione non è sempre possibile valutare immediatamente la rilevanza di singoli documenti o dati rispetto al reato contestato. Gli indagati dovrebbero pertanto evitare di fare dichiarazioni affrettate sui fatti.
Per la difesa è innanzitutto importante documentare la misura nel modo più preciso possibile. In particolare occorre chiarire:
Il decreto di perquisizione, gli elenchi dei beni acquisiti o sequestrati e altri documenti consegnati costituiscono pertanto, di regola, una base importante per la prima valutazione da parte dell’avvocato.
Nei procedimenti di diritto penale commerciale e tributario, i dati digitali rivestono spesso un ruolo centrale. Le indagini possono riguardare, ad esempio, e-mail, dati contabili, corrispondenza commerciale, sistemi cloud oppure dati contenuti in telefoni cellulari e computer.
Quando il volume dei dati è elevato, la difesa deve innanzitutto ricostruire quali dati siano stati acquisiti. Occorre poi stabilire a quali persone, periodi e operazioni commerciali si riferiscano. Inoltre, è importante comprendere come le autorità investigative valutino tali dati e quali conclusioni ne traggano rispetto all’ipotesi di reato contestata. Per la difesa è quindi essenziale confrontare i dati su cui si basano gli inquirenti con le operazioni aziendali cui si riferiscono e con lo specifico addebito contestato.
Nei procedimenti EPPO le autorità investigative possono sottoporre a misure cautelari, oltre a documenti e dati, anche conti, crediti o altri beni patrimoniali. Il Regolamento EPPO prevede misure volte a vincolare beni in vista di una possibile successiva confisca. Per la loro esecuzione trovano inoltre applicazione le rispettive disposizioni nazionali.
In Germania trovano applicazione, in particolare, le misure di cautela patrimoniale previste dal codice di procedura penale tedesco e una successiva confisca ai sensi delle disposizioni del codice penale tedesco. Per imprese e privati tali misure possono avere conseguenze economiche rilevanti, poiché i beni possono essere vincolati già durante il procedimento investigativo.
Per la difesa occorre quindi verificare tempestivamente:
Le indagini della Procura europea possono riguardare contemporaneamente un’impresa e singoli amministratori, dipendenti o altri responsabili.
Gli interessi dei soggetti coinvolti, tuttavia, non coincidono necessariamente. Ciò che appare favorevole per l’impresa può risultare pregiudizievole per un amministratore – e viceversa. Anche in relazione alla consegna di documenti, alla ripartizione interna delle responsabilità o alla ricostruzione di singole operazioni commerciali possono emergere interessi difensivi differenti.
Non è possibile rispondere in modo generale a questa domanda. Prima di assumere una difesa congiunta, occorre verificare quale posizione processuale abbiano i soggetti coinvolti e se i loro interessi siano compatibili. In caso di conflitto di interessi, può rendersi necessaria una difesa separata. Soprattutto quando il procedimento coinvolge più indagati o più imprese, è opportuno chiarire questo aspetto fin dall’inizio del mandato.
Nella prassi raccomandiamo sempre una netta separazione tra la difesa degli indagati e quella dell’impresa. In singoli casi può tuttavia essere utile coordinare alcuni aspetti comuni delle difese, pur mantenendo separate le rispettive posizioni. In Germania questa forma di coordinamento viene talvolta definita Sockelverteidigung.
Nel nostro contributo Procedimenti EPPO e difesa pagata dal datore di lavoro: quando possono nascere conflitti di interessi spieghiamo quando una difesa finanziata dal datore di lavoro può generare conflitti di interessi.
Le indagini EPPO possono coinvolgere contemporaneamente più Stati membri. Se una misura investigativa deve essere eseguita in un altro Stato membro, il Procuratore europeo delegato incaricato del procedimento può affidarne l’esecuzione a un Procuratore europeo delegato operante in tale Stato.
Ciò può significare, ad esempio, che nello stesso procedimento:
In tali procedimenti non è sufficiente considerare ogni misura investigativa isolatamente. La difesa deve ricostruire quale parte del procedimento si svolga in ciascuno Stato, su quale base sia stata disposta una determinata misura e quale diritto ne regoli l’esecuzione.
La Corte di giustizia dell’Unione europea si è già pronunciata sul controllo giudiziario delle misure investigative transfrontaliere della Procura europea. Tale controllo può ripartirsi tra lo Stato del Procuratore europeo delegato incaricato del procedimento e quello del Procuratore europeo delegato che presta assistenza.
Nelle indagini che coinvolgono più Stati può quindi rendersi necessaria una difesa coordinata con avvocati operanti nei rispettivi ordinamenti. Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina Diritto penale internazionale.
Dopo l’assunzione del mandato comunichiamo formalmente la nostra nomina quale difensore all’autorità competente e richiediamo di regola l’accesso agli atti. Se sono già stati emessi provvedimenti di perquisizione, sequestro o cautela patrimoniale, ne verifichiamo il contenuto insieme ai documenti e ai dati già acquisiti.
Nei procedimenti che presentano collegamenti con più Stati occorre inoltre chiarire quali attività difensive siano necessarie nei singoli Paesi e come organizzare la collaborazione con gli avvocati degli ordinamenti coinvolti.
Solo su questa base è possibile decidere se sia opportuno rendere dichiarazioni in merito all’addebito e, in caso affermativo, in quale forma.
In Germania la Procura europea opera attraverso centri territoriali, con sedi a Berlino, Francoforte sul Meno, Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera. Il centro di Monaco di Baviera è competente per la Baviera e la Sassonia.
La sede tedesca dello studio legale Barba & Partner Rechtsanwälte si trova a Monaco di Baviera. Tuttavia, la nostra attività nei procedimenti EPPO non è limitata a Monaco o alla Baviera. Nei procedimenti penali complessi in cui possiamo assumere il mandato, operiamo anche al di fuori della Baviera. Nei casi transfrontalieri coordiniamo inoltre l’attività con avvocati di altri Stati membri.
Ulteriori informazioni sulla nostra attività in materia penale presso la sede di Monaco sono disponibili alla pagina Avvocato penalista a Monaco di Baviera.
Sì. EUStA è l’abbreviazione tedesca di Europäische Staatsanwaltschaft, ossia Procura europea. A livello internazionale l’autorità utilizza la denominazione inglese European Public Prosecutor’s Office (EPPO). Si tratta della stessa istituzione.
No. Anche nei procedimenti EPPO gli indagati non sono tenuti a rendere dichiarazioni in merito ai fatti contestati. Se e quando sia opportuno presentare una dichiarazione difensiva dipende dal caso concreto e dal contenuto degli atti.
Barba & Partner Rechtsanwälte assume la difesa penale in Germania e, nei procedimenti transfrontalieri, coordina quando necessario la collaborazione con avvocati degli altri Stati coinvolti. Nei casi con collegamenti tra Germania e Italia, le sedi di Monaco di Baviera e Milano possono collaborare nella gestione del mandato.
Di regola, ciò risulta da una convocazione, da un decreto di perquisizione o da altri atti del procedimento. Nei documenti possono comparire, ad esempio, le denominazioni Europäische Staatsanwaltschaft (EUStA), European Public Prosecutor’s Office (EPPO) oppure Delegierter Europäischer Staatsanwalt, ossia Procuratore europeo delegato. Singole misure investigative possono tuttavia essere eseguite anche da autorità nazionali di polizia, doganali o fiscali.
Se nei vostri confronti o nei confronti della vostra impresa è in corso un procedimento della Procura europea, potete trasmetterci inizialmente per iscritto le informazioni essenziali sul procedimento.
Per una prima valutazione sono particolarmente utili:
Vi preghiamo di trasmettere inizialmente soltanto gli atti essenziali ricevuti dalle autorità e di non inviare grandi quantità di dati o fascicoli completi, salvo previo accordo.
Per i procedimenti penali complessi operiamo di regola sulla base di un accordo individuale sul compenso. La fatturazione avviene secondo quanto preventivamente concordato, generalmente su base oraria.
Prima dell’assunzione del mandato definiamo il compenso e verifichiamo l’eventuale presenza di conflitti di interessi.
L’invio di una richiesta non comporta ancora l’instaurazione di un rapporto di mandato. L’assunzione del mandato avviene solo dopo la nostra verifica e la nostra espressa conferma.
Forniamo consulenza a livello nazionale! Richiedete oggi stesso un incontro introduttivo non vincolante.
Siamo lieti di sostenervi come avvocati Venite a trovarci nelle nostre sedi, ad esempio a Monaco. Mettetevi in contatto con noi. Saremo inoltre lieti di darvi il benvenuto ad una videoconferenza tramite Google Meet.
Il nostro studio legale utilizza i più moderni mezzi di comunicazione, in modo che possiate ottenere un appuntamento virtuale con noi con breve preavviso, indipendentemente dal luogo in cui vivete. In questo modo, siamo in grado di agire per i nostri clienti in tutta la Germania.